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RUBEN DARIO (1867-19 16)

 

VALLDEMOSA (Maiorca)

 

Vago con gli agnelli e mi arrampico con le capre

come un pastore su questi monti di Valldemosa

e tra ulivi pingui e pini di Aleppo

scorgo l’azzuno mare illuminato dal sole.

Poi mi scuoto dall’estasi nella dolce mattina

udendo che dalla vicina campagna si levano

Ie note evocatrici di una melodia africana

cantata da una contadina che raccoglie olive.

 

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PABLO NERUDA (1904 – 1973)

 

HO PERCORSO LE STRADE

 

Ho percorso le strade,

sono andato pei monti…

Ho assaggiato il vino e l’acqua.

Tra le mie mani

è volata la farina, è scivolato l’olio

ma è il popolo d’Italia

il prodotto più fine della terra…

Nel mattino la più antica

delle donne, grigia color olivo,

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EZRA POUND (1885 – 1972)

 

APRILE

 

Nympharum membra disjecta

Tre spiriti mi si fecero incontro

E mi trassero in disparte

In un luogo dove i rami d’ulivo

Giacevano spogli al suolo:

Pallida strage sotto una nebbia smagliante.       

(Alfredo Rizzardi)

 

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NAZIM HIKMET (1902 – 1963)

 

ALLA VITA

 

La vita non è uno scherzo…

Prendila sul serio

ma sul serio a tal punto

che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

non perché restino ai tuoi figli

ma perché non crederai alla morte,

pur temendola,

e la vita sulla bilancia

peserà di più.

 

 

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ERIK AXEL KARLFELDT (1864 – 1931)

NATALE NERO, 1917

Non accendere lumi in questa tetra sera…

Quale una vergine stolta, il mondo ha dissipato

l’olio della lucerna, l’esca è nera di fumo;

lo sposo tarda, le campane tacciono

né giungono i re magi guidati dalla stella.

Questa notte non è rinato un dio

e non scendono gli angeli nei sogni dei bambini.

(Augusto Guidi)

 

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GHEORGHE ASACHI (1788 – 1869)

 

NEL GIARDINO D’EUROPA

 

Salve a voi, vaghe sponde dell’antica Ausonia,

che il doppio mar circonda e divide Appennino,

dove col verde alloro cresce il felice olivo,

dove il fiore non muore sotto eterno sereno.

(Rosa del Conte)

 

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JOVAN DUCIC (1874- 1944)

 

STELLE

 

Alte e quiete tra i rami ardon le stelle…

Tutto parla soave: dalle rame

stilla la luce come bianca pioggia

e l’uliveto sogna in lontananza.

(Luigi Salvini)

 

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ANATOLIJ HEINZELMANN (1879 – 1953)

 

TOSCANA

 

File di colline, come onde sull’Oceano…

Collina dietro collina, coperta d’ulivi

argentei e di lilla cangiante.

Soltanto qua e là, come una spada avvolta in un velo,

nereggia un cipresso in un sonno felice.

                                                                                    (Olga Malavasi Calanca)

 

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JOSEF HORA (1891 – 1945)

 

FIRENZE

 

Nel fiorir degli ulivi,

quando trilla l’usignolo

e, vergognosa, dorme la storia,

Savonarola, Boccaccio,

o morti di Firenze,

ecco le figlie di Venere

e di tutte le vergini sante,

con civettuoli capelli

e scialli veneziani,

simili a rose fiammanti,

votarsi alla sera soave.

(Umberto Urbani)

 

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CZESLAW MILOSZ (1911)

 

CAMPO DEl FIORI A ROMA

 

…Ceste d’olive e limoni

spruzzi di vino per terra

e rametti di fiori,

frutti di mare rosati

sui banchi del mercato…

E proprio su questa piazza

fu arso Giordano Bruno.

Il boia diè fuoco al rogo

circondato dal popolino curioso,

e appena la fiamma si spense

s’affollaron di nuovo le taverne

e ceste d’olive e limoni

portavan sul capo i mercanti.

 

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