“Il Signore parlò a Mosè dicendo: - In quanto a te prendi i profumi più scelti ... è un hin d’olio di oliva. Quindi ne devi fare un olio di santa unzione ... E devi ungere con esso la tenda di adunanza e l’arca della testimonianza.

Bibbia, Esodo 30

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VENERAZIONE DEGLI ANTICHI PER LE PIANTE IN GENERE E PER L’ULIVO IN PARTICOLARE. 

GRAZIA E SIGNIFICATO DEI DONI DELL’ULIVO

 

In tanti libri si legge dell’amore che gli antichi avevano per le piante: le accarezza­vano, le curavano come esseri umani, avevano l’idea che parlassero, le sentivano come esseri divini.

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Riferimenti alle cerimonie liturgiche cristiane si trovano non solo nel Nuovo Testa­mento ma anche nel Vecchio, conformemente alle parole di Gesù:

“Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per compiere”.

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Gallia             

Tra i Celti vi era l’usanza di scacciare gli inquietanti folletti e gli spiriti mali­gni dell’anno vecchio scuotendo frasche di oleastro o di betulla. Tale usanza risaliva ai mitici popoli del Nord Europa, agli Iperborei, che incominciavano l’anno nuovo sotto il segno dell’oleastro o della betulla.

 

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Sia nell’Iliade che nell’Odissea troviamo riferimenti all’illuminazione notturna delle case, generalmente affidata ai bracieri, alle fiaccole:

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L’olio, nella storia dello sport dell’antica Grecia e di Roma, pare mantenere il segno di salute-salvezza che gli avevano riserbato i culti religiosi del Vicino Oriente.

Troviamo gli unti nei culti sportivi di Grecia e di Roma: tali sono gli atleti, prima ce dopo le competizioni.

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 L'ulivo nella letteratura dell'erotismo

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Le credenze di un tempo sono destinate a diventare superstizioni.  Cocchiara

 

Ogni religione appare alle altre come un cumulo di superstizioni.   Durant

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Non si ha notizia alcuna sulla conoscenza del sapone da parte delle antiche popola­zioni mediterranee.

IL problema di lavarsi e di lavare è risolto, in epoca omerica, dall’acqua di fiume. Nau­sica, la figlia di re Alcinoo, fa lavare dalle sue ancelle le vesti, premendole coi piedi nelle acque del fiume che sfocia nel mare. Ulisse si toglie la salsedine, accumulata nel viaggio marittimo, lavandosi, con l'ausilio dell’olio offertogli da Nausica, nell’acqua dolce del fiume.

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Tutto lo scibile essenziale all’evoluzione dell’uomo ebbe origine e si sviluppò nel pe­riodo preistorico.

La conoscenza, dapprima soprattutto scienza pratica, era prerogativa dei sacerdoti, i saggi della tribù, depositari e custodi del sapere collettivo; essi erano anche astrologi, stregoni e medici.

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