Giovedì, 18 Maggio 2017 17:11

Olive al Forno

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Ingredienti 
Porzioni: 10 

  • 360g di olive nere e verdi
  • 120ml di olio extravergine d'oliva
  • 1/4 cucchiaino di semi di finocchio
  • 4 spicchi d'aglio tritato
  • la scorza di 1 piccola arancia tagliata a listarelle
  • 1 cucchiaino di peperoncino

Preparazione
Preparazione: 15minuti  ›  Cottura: 30minuti  ›  Pronta in:45minuti 

  1. Preriscaldare il forno a 160°C.
  2. Fare un taglio in ogni oliva e poi premere leggermente le olive.
  3. Tritare finemente l'aglio.
  4. Sbucciare l'arancia facendo attenzione a non tagliare la parte bianca. Tagliare la scorza a listarelle di circa 1cm.
  5. Unire tutti gli ingredienti in una pirofila e mescolare bene. Infornare per 25 minuti.
  6. Servire le olive calde.

Consiglio:

Si possono conservare le olive coperte con più olio d'oliva, in un barattolo con un coperchio, in frigo per un mese.

Giovedì, 18 Maggio 2017 13:24

Associazioni FVG

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L’A.Fr.Ol. - Associazione Friulana Olivicoltori

 

Logo AFrOl

 

CHI SIAMO

L’A.Fr.Ol. - Associazione Friulana Olivicoltori, si è costituita il 26 febbraio 2009, dall’idea di un gruppo di appassionati olivicoltori, con l’intento di fornire un supporto tecnico all’espansione dell’olivicoltura regionale attraverso la promozione e la valorizzazione dell’olio extravergine di oliva friulano anche con l’offerta di assistenza tramite collaborazioni con altri Enti.

Il gruppo di lavoro

Attualmente il gruppo di lavoro da cui derivano le attività svolte, coincide con l’organico del Consiglio Direttivo.

Nardini Battista (Presidente) – cell. 348 9262311

Diacoli Franco (Vicepresidente) - Resp. Area promozione – cell. 327 1750955

Venturini Remo (Consigliere) - Resp. Area logistica – cell. 333 8611132    

Tradotti Paolo (Consigliere) - Resp. Archivio stampa – cell. 335 6312281

De Nardo Ilario (Consigliere)

Toniutti Daniele (Consigliere)

Novello Ilmo (Consigliere)

Del Do’ Adriano (Consigliere)

De Colle Marco (Consigliere)

Pierantonio Zamolo - Resp. Area tecnica – cell. 339 2668774

COSA FACCIAMO:

Promozione: degustazioni guidate, cene a tema (abbinamento cibo-olio), partecipazione con stand ad eventi vari;

Assistenza tecnica: bollettini fitosanitari, consulenze ai soci, progetti per nuovi impianti, aggiornamenti sulle normative, stipula di convenzioni con fornitori;

Organizzazione di eventi: incontri tecnici, manifestazioni, gite organizzate.

 

http://www.olivicoltoridelfriuli.it/

Giovedì, 18 Maggio 2017 13:21

Associazioni Veneto

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LOGO AIPO verde orrizontale

 

A.I.P.O.

Associazione Interregionale Produttori Olivicoli

Viale del Lavoro, 52 - 37135 Verona Italia

Telefono:

+39 045 8678260

Fax:

+39 045 8034468

http://www.aipoverona.it/

 

 

 

Mercoledì, 17 Maggio 2017 10:34

Crema di Olive

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INGREDIENTI:

• 200 g di olive piccole e verdi
• 2 acciughe sott’olio
• 1 spicchio d’aglio
• 2 cucchiai di pinoli
• 1 cucchiaino di capperi sotto sale o aceto
• olio di oliva extravergine
• 1 cucchiaio di aceto bianco
• crostini di pane integrale

PREPARAZIONE:

Per realizzare la crema di olive preparate tutti gli ingredienti: snocciolate le olive e sciacquate i capperi, se sotto sale.

Nel mixer frullate le olive, i capperi, i pinoli, l'aglio sbucciato, le acciughe e l'aceto, aggiungendo la giusta quantità d'olio per ottenere una crema densa.

CONSERVAZIONE:

La crema di olive può essere conservata - in un vasetto di vetro - in frigorifero per una decina di giorni, purché coperta d'olio.
Se desiderate conservarla più a lungo, potete metterla negli stampi per ghiaccio e congelarla. In questo caso aggiungerete l'olio solo al momento dell'uso, quando vorrete scongelate la crema.

 

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Mercoledì, 17 Maggio 2017 10:26

Spaghetti alla chitarra con olive

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INGREDIENTI:

• 360 g di spaghetti alla chitarra
• 8 filetti di acciughe sott’olio
• 8 cucchiai di olive nere denocciolate
• prezzemolo qb
• ¼ di spicchio d’aglio
• 4 cucchiai di pane raffermo senza crosta
• la scorza di mezzo limone grattugiata
• olio extravergine di oli

PROCEDIMENTO:

Lessa la pasta in una capiente casseruola con acqua bollente salata. Nel frattempo sbriciola la mollica di pane (puoi aiutarti con un frullatore per velocizzare l’operazione) e falla dorare in una padella insieme a due cucchiai di olio extravergine di oliva. Nel mixer frulla poi grossolanamente le acciughe insieme alle olive, all’aglio, alla scorza di limone, completando con l’olio a filo fino ad ottenere un condimento abbastanza cremoso. Aggiungi il prezzemolo tritato al coltello e mescola per amalgamare. Scola la pasta al dente, unisci il condimento e completa nei piatti di servizio con la mollica croccante. 

Mercoledì, 17 Maggio 2017 09:11

Insalata aromatica con salsa alle olive

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Tempo: 35 min 

Livello: Facile 

Dosi per 4 persone

 

INGREDIENTI:

 

PREPARAZIONE:


Per la ricetta dell’insalata aromatica con salsa alle olive, pelate la patata e intagliatela con uno scavino sferico fino a ottenere circa g 100 di “perle”. Cuocetele in acqua bollente leggermente salata, colorata con lo zafferano, per circa 10-12′, secondo la grandezza delle perle, poi fatele raffreddare. Sbollentate le fave e pelatele; tagliate a rondelle 3 o 4 ravanelli (quantità secondo il vostro gusto).

In una ciotola, raccogliete le insalate verdi e qualche petalo di fiore; unite le fave, le perle di patata, le rondelle di ravanello, un ciuffo di germogli misti, il pecorino a scaglie e il primo sale a cubetti.

Aromatizzate l’insalata con aneto, basilico, poco dragoncello e cerfoglio, secondo il vostro gusto. Frullate 2 cucchiai di succo di limone con g 60 circa di olio, 5 olive taggiasche a pezzetti, sale e pepe. Guarnite la salsa ottenuta con foglioline di maggiorana.

Mercoledì, 17 Maggio 2017 07:52

Olio DOP nel Lazio

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II territorio laziale è caratterizzato da un clima mite ed è influenzato da una felice situazione idrografica che ha nel Tevere il corso principale e più conosciuto. La Sabina in particolare è una zona collinare che, pur scontando periodiche gelate, ha suoli sciolti e permeabili, asciutti ma non aridi, molto adatti alla coltivazione dell’olivo. In questa area laziale si produce l’omonimo olio DOP, simbolo della produzione agricola e legatissimo alla storia del luogo.

SABINA

Nel territorio che da Rieti giunge ai piedi della Capitale si estende la zona che fu teatro del famoso Ratto delle Sabine nella quale oggi si produce un importante olio ex­travergine di oliva DOP, tra testimonianze e ricordi del passato

Partendo dal comune di Roma, la Sabi­na si estende dalla riva sinistra del Te­vere fino a raggiungere e oltrepassare i Monti Sabini in provincia di Rieti. Viene spontaneo accostare questo territorio al famoso “ratto” compiuto da Romolo poco dopo la fondazione di Roma (753 a.C.). Ma per descrivere questa impor­tante zona agricola della Penisola biso­gna ricordare che a guidare la cordata della produzione agroalimentare è l’olio Sabina DOP, prodotto simbolico la cui zona di produzione include una cin­quantina di comuni nelle province di Roma e Rieti.

UN DISCIPLINARE DI PRODUZIONE GIA’ IN EPOCA ROMANA

Marco Terenzio Varrone, nato a Rieti nel 116 a.C., nel suo “De re rustica” elencava i consigli per la coltivazione dell’olivo e per la produzione di olio in Sabina, pro­ponendo di fatto il primo disciplinare di produzione di un olio di oliva.

Oggi naturalmente vi è un moderno di­sciplinare, che prescrive come l’olio Sa­bina DOP si debba ottenere dalle varietà di olive presenti in loco, precisamente Carboncella, Raja, Frantoio, Pendoli­no, Olivastrone, Moraiolo, Olivago, Sal­viana, Leccino e Rosciola, alcune delle quali siamo propensi a ritenere che fos­sero presenti già in epoca romana.

Mercoledì, 17 Maggio 2017 07:47

Olio DOP in Umbria

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Di questa regione, “cuore verde” dell’Italia, abbiamo un’emozionante percezione già nelle arti, a partire dalle parole di San Francesco, che di certo alla sua terra e ai suoi frutti pensava quando scriveva il “Cantico delle creature”, fino agli scrittori del Grand Tour che nel Settecento e nel secolo successivo, visitavano l‘Italia e raccontavano degli oliveti, che dalle colline umbre scendevano alle rive del lago Trasimeno, e di quell’olio che ne derivava, quasi verde e dal sentore amarognolo e piccante.

UMBRIA

La zona dell’olio umbro abbraccia cinque aree geografiche, alle quali corrispondono altrettanti oli DOP: “CoIIi Assisi e Spoleto”, “Colli Martani”, “Colli Amerini”, “Colli del Trasimeno” e “Colli Orvietani”

La zona di produzione dell’olio extraver­gine di oliva DOP Umbria si suddivide in cinque aree, alle quali corrispondono al­trettante menzioni geografiche aggiun­tive, ovvero denominazioni relative alle sottozone geografiche in cui l’extraver­gine è prodotto: “Colli Assisi e Spoleto”, “Colli Martani”, “Colli Amerini”, “Colli del Trasimeno” e “Colli Orvietani”.

IL RECUPERO DI VARIETA’ AUTOCTONE DI OLIVO

I disciplinari delle tipologie dell’olio DOP Umbria indicano la necessità di utilizzare in qualche caso due varietà autoctone recuperate in questi ultimi anni, la San Felice e la Dolce Agocia.

Delle cinque sottozone riunite sotto l’om­brello della DOP Umbria, la più importan­te per numeri è la “Colli Assisi e Spoleto”, che da sola rappresenta circa ii 50% della produzione regionale a marchio DOP; il suo disciplinare prevede un utilizzo di olive Moraiolo per almeno il 60%.

C’è poi la sottozona “Colli Martani”, in cui la varietà Moraiolo deve essere presente per un minimo del 20% e per la restante percentuale si prevede l’impiego dell’au­toctona San Felice, Frantoio e Leccino.

Simile per estensione (circa 800 ettari di oliveti), ma diversa per caratteristi­che, è la sottozona “Colli del Trasime­no”, il cui disciplinare prevede sempre Moraiolo, ma anche Dolce Agocia per almeno il 15%; inoltre sono previste Frantoio e Leccino, da sole o assieme, in misura non inferiore al 65%.

Riguarda soprattutto il Ternano l’area dei “Colli Amerini”, il cui disciplina­re contempla ancora le olive Moraiolo, per un minimo del 15%, e le varietà Rajo, Leccino e Frantoio.

Infine il disciplinare della sottozona “Colli Orvietani” prevede pure le Va­rietà Moraiolo e Dolce Agocia, per un minimo del 15%, più Frantoio (massimo 30%) e Leccino (massimo 60%).

CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE

MENZIONE GEOGRAFICA AGGIUNTIVA “COLLI ASSISI SPOLETO”

Colore: dal verde al giallo

Odore: fruttato forte

Sapore: fruttato con forte sensazione di amaro e piccante.

Acidità massima: 0,65%

Perossidi: ≤ 12 meg 02/kg

MENZIONE GEOGRAFICA AGGIUNTIVA “COLLI MARTANI”

Colore: verde-giallo

Odore: fruttato medio-forte

Sapore: fruttato con forte o media sensa­zione di amaro e piccante

Acidità massima: 0,65%

Perossidi: ≤ 12 meg 02/kg

K232: ≤ 2,00

K270: ≤ 0,20

Acido oleico: ≥ 82%

Polifenoli totali: ≥ 125 p.p.m.

Mercoledì, 17 Maggio 2017 07:44

Olio DOP in Toscana

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La coltura dell’olivo in Toscana era già praticato all’epo­ca degli Etruschi, ma una coltivazione più avanzata e con intenti economici si è consolidata intorno al 1400 all’interno delle grandi proprietà fondiarie nobiliari ed ecclesiastiche. Con i Medici in particolare era nato il sistema mezzadrile, che nella regione ha modellato le strutture sociali, il paesaggio e l’ambiente agricolo, dando vita al cosiddetto “appoderamento sparso” che ha disegnato tutto il territorio, creando una miriade di poderi tuttora visibili.

CHIANTI CLASSICO

L’olio DOP della zona classica del Chianti si ottiene nelle province di Firenze e Sie­na e si avvale di quattro varietà di olive principali, Frantoio, Correggiolo, Moraio­lo e Leccino, ma anche molte altre cultivar autoctone

La zona di produzione dell’olio extra­vergine di oliva DOP Chianti Classico si estende nelle province di Firenze e di Siena, comprendendo i territori dei comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberi­no Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavernelle in Val di Pesa.

QUATTRO CULTIVAR IN BUONA COMPAGNIA

L’olio extravergine di oliva DOP Chian­ti Classico e ottenuto a partire dalle cultivar di olivo Frantoio, Correggiolo, Moraiolo e Leccino, che devono rap­presentare almeno l’80% delle drupe

di partenza; a esse possono essere ag­giunte anche alcune delle numerosissi­me varietà presenti in zona, dall’Aran­cino alla Correggiolo di Pallesse, dalla Olivastra Seggianese alla San Lazzero e molte altre.

CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE

Colore: da verde intenso a verde, con sfumature dorate

Odore: aroma netto di oliva e di fruttato

Sapore: fruttato da leggero a medio-inten­so, con armoniche sensazioni di amaro e piccante, con note erbacee e/o di foglia

Punteggio panel test: ≥ 7

Acidità massima: 0,50 %

Perossidi: ≤ 12 meq 02/kg

Polifenolitotali: >150 p.p.m.

K232: ≤ 2,10

K270: ≤ 0,2

Acido Oleico: ≤74%

BELLO DA SAPERE

Proprio quella che oggi è la zona di pro­duzione dell’olio DOP Chianti Classico, collocata tra Firenze e Siena, nel 1716, con la promulgazione di un editto, ot­tenne una menzione con la quale il duca Cosimo III de’ Medici, granduca di To­scana, riconosceva la qualità distintiva delle produzioni olivicole ottenute entro questi confini. Si trattò di una sorta di di­sciplinare ante litteram che testimonia l’attenzione qui goduta dall’olivo e dall’olio anche in epoca rinascimentale.

CONTATTI

CONSORZIO Dl TUTELA OLIO DOP CHIANTI CLASSICO

Via San Gallo, 41 - Loc. Sambuca Tavernelle Val di Pesa (FI)

Tel. 055.8228511 - Fax 055.8228182

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.chianticlassico.com

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