2 years ago

Lebbra o antracnosi

 (Colletotrichum gloeoiporioides)

Questa malattia è abbastanza nota nelle aree olivicole sin dal 1900 e si riscontra essenzialmente nelle aree di coltivazione più meridionali (Calabria e Sicilia).

Le infezioni di questo fungo si verificano in modo differente nel corso degli anni, mostrando una regressione notevole per mutamenti climatici tendenti più al secco. Non mancano, comunque, annate in cui, per la presenza di piogge o di maggiore umidità nel periodo vegetativo, si registra un elevato grado di infezione e una diffusione su ampi territori olivicoli.

La manifestazione sintomatologica risulta più evidente in areali di pianura e fondovalle dove l’umidità è presente in misura importante. Le foglie mostrano accentuati sintomi di clorosi fogliare come conseguenza di infezioni che si realizzano sulla nuova vegetazione in fine inverno-inizio primavera, diventando uniformemente clorotiche in piena estate. Una massiccia presenza del fungo è rilevabile in questa fase nei rami di un anno con foglie sintomatiche. In estate il fungo non è più reperibile sulle foglie, ma si di esse compaiono aree necrotizzate color cuoio.

La lebbra si manifesta sulle drupe in autunno, quando incominciano ad invaiare o sono già mature, determinando II marciume delle stesse, con la caratteristica “mummificazione”.

Il fungo si conserva sotto forma di periteci, di micelio o di conidi nei frutti marciti e in tutte le parti vegetali attaccate e si manifesta all’epoca dell’invaiatura.

Penetra all’interno del tessuto attraverso aperture naturali e ferite.

Registrati per leggere tutto