2 years ago

Olio DOP in Umbria

Di questa regione, “cuore verde” dell’Italia, abbiamo un’emozionante percezione già nelle arti, a partire dalle parole di San Francesco, che di certo alla sua terra e ai suoi frutti pensava quando scriveva il “Cantico delle creature”, fino agli scrittori del Grand Tour che nel Settecento e nel secolo successivo, visitavano l‘Italia e raccontavano degli oliveti, che dalle colline umbre scendevano alle rive del lago Trasimeno, e di quell’olio che ne derivava, quasi verde e dal sentore amarognolo e piccante.

UMBRIA

La zona dell’olio umbro abbraccia cinque aree geografiche, alle quali corrispondono altrettanti oli DOP: “CoIIi Assisi e Spoleto”, “Colli Martani”, “Colli Amerini”, “Colli del Trasimeno” e “Colli Orvietani”

La zona di produzione dell’olio extraver­gine di oliva DOP Umbria si suddivide in cinque aree, alle quali corrispondono al­trettante menzioni geografiche aggiun­tive, ovvero denominazioni relative alle sottozone geografiche in cui l’extraver­gine è prodotto: “Colli Assisi e Spoleto”, “Colli Martani”, “Colli Amerini”, “Colli del Trasimeno” e “Colli Orvietani”.

IL RECUPERO DI VARIETA’ AUTOCTONE DI OLIVO

I disciplinari delle tipologie dell’olio DOP Umbria indicano la necessità di utilizzare in qualche caso due varietà autoctone recuperate in questi ultimi anni, la San Felice e la Dolce Agocia.

Delle cinque sottozone riunite sotto l’om­brello della DOP Umbria, la più importan­te per numeri è la “Colli Assisi e Spoleto”, che da sola rappresenta circa ii 50% della produzione regionale a marchio DOP; il suo disciplinare prevede un utilizzo di olive Moraiolo per almeno il 60%.

C’è poi la sottozona “Colli Martani”, in cui la varietà Moraiolo deve essere presente per un minimo del 20% e per la restante percentuale si prevede l’impiego dell’au­toctona San Felice, Frantoio e Leccino.

Simile per estensione (circa 800 ettari di oliveti), ma diversa per caratteristi­che, è la sottozona “Colli del Trasime­no”, il cui disciplinare prevede sempre Moraiolo, ma anche Dolce Agocia per almeno il 15%; inoltre sono previste Frantoio e Leccino, da sole o assieme, in misura non inferiore al 65%.

Riguarda soprattutto il Ternano l’area dei “Colli Amerini”, il cui disciplina­re contempla ancora le olive Moraiolo, per un minimo del 15%, e le varietà Rajo, Leccino e Frantoio.

Infine il disciplinare della sottozona “Colli Orvietani” prevede pure le Va­rietà Moraiolo e Dolce Agocia, per un minimo del 15%, più Frantoio (massimo 30%) e Leccino (massimo 60%).

CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE

MENZIONE GEOGRAFICA AGGIUNTIVA “COLLI ASSISI SPOLETO”

Colore: dal verde al giallo

Odore: fruttato forte

Sapore: fruttato con forte sensazione di amaro e piccante.

Acidità massima: 0,65%

Perossidi: ≤ 12 meg 02/kg

MENZIONE GEOGRAFICA AGGIUNTIVA “COLLI MARTANI”

Colore: verde-giallo

Odore: fruttato medio-forte

Sapore: fruttato con forte o media sensa­zione di amaro e piccante

Acidità massima: 0,65%

Perossidi: ≤ 12 meg 02/kg

K232: ≤ 2,00

K270: ≤ 0,20

Acido oleico: ≥ 82%

Polifenoli totali: ≥ 125 p.p.m.

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