2 years ago

Olio DOP in Sicilia

La Sicilia, soprannominata anche Trinacria per a forma a tre lati, è così lanciata verso le coste africane che sembra occupare il punto centrale del Mediterra­neo; è proprio questo posizione esposta ha consentito di attrarre le culture che hanno avuto sviluppo ai bordi del grande mare. In tutto questo la cultura dell’olivo è stata regina; qui è giunta probabilmente con i Fenici e si è evoluta durante a Magna Grecia e oggi splende grazie a quattro oli DOP di grande carattere.

MONTE ETNA

L’olio di oliva DOP prodotto alle pendici del vulcano siciliano è ottenuto da drupe in gran parte della varietà locale Nocellara Etnea, ma anche grazie ad altre cultivar autoctone, tra cui Moresco, Tonda Iblea e Biancolilla

La zona di produzione dell’olio extra­vergine di oliva DOP Monte Etna inte­ressa una ventina di comuni siciliani ricadenti nelle province di Catania, Enna e Messina ed è interessata da un clima mediterraneo montano. Il territo­rio si estende infatti in un comprenso­rio che va dai 100 ai 1.000 metri s.l.m., comprendendo i lati nord, ovest e sud dell’Etna; nel versante est del vulcano, invece, l’olivicoltura non è presente.

IL PRIMATO DELLA NOCELLARA ETNEA

L’olio DOP Monte Etna è ottenuto princi­palmente da olive appartenenti alla va­rietà locale Nocellara Etnea, che deve es­sere presente negli oliveti in quantità non inferiore al 65%. Possono inoltre concor­rere altre importanti cultivar autoctone presenti in zona; esse sono la Moresca, la Tonda Iblea, l’Ogliarola Messinese, la Biancolilla, la Brandofino e l’Olivo di Castiglione, utilizzate in percentuali variabili e fino a un limite massimo del 35%.

CARATTERISTICHE CHIMICO - FISICHE

Colore: giallo oro con rifessi verdi

Odore: fruttato leggero

Sapore: fruttato con sensazione leggera di amaro e piccante

Punteggio panel test: ≥ 7

Acidità massima: 0,60%

Perossidi: ≤ 12 meq 02/kg

K232: ≤ 2,20

K270: ≤ 0,15

Acido linoleico: ≤ 2,50%

Acido linolenico: ≤ 0,9 %

Delta K: < 0,005

BELLO DA SAPERE

I Greci situavano la terra dei Ciclopi in Sicilia ai piedi dell’Etna, come atte­sta lo storico ateniese Tucidide (nato ad Atene attorno al 480 a.C.), e Ome­ro, nella sua Odissea, racconta come Ulisse fosse sfuggito alla prigionia del ciclope Polifemo, che qualcuno iden­tifica con lo stesso vulcano: dapprima offrì del vino dolcissimo al gigante, poi lo accecò bruciandogli l’unico oc­chio con un tronco arroventato di oli­vo donatogli da Atena, la dea protettri­ce dell’eroe omerico.

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CONSORZIO DI TUTELA OLIO DOP MONTE ETNA

Via A. di San Giuliano, 349 - Catania

Tel. e fax 095.326035

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.dopmonteetna.it

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