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Olio DOP in FVG

OLIO TERGESTE DOP

L'olio extravergine di oliva denominato “Tergeste” è l'ultima DOP concessa alla nostra regione con Reg. (CE) n. 1845/2004 del 22 ottobre 2004, iscrivendo tale prodotto nell'apposito registro. 
La denominazione è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto da determinate varietà di olive prodotte e trasformate nei territori della provincia di Trieste definiti dal disciplinare, che definisce inoltre le caratteristiche di coltivazione, di oleificazione e le caratteristiche al consumo. 

Le principale caratteristiche organolettiche sono: 

Colore oro-verde 
Odore fruttato medio 
Sapore fruttato con media o leggera sensazione di piccante 
Acidità max non eccedente gr 0,5 per 100 gr di olio.

 

 LA VARIETÀ AUTOCTONA

La principale varietà coltivata è la Bianchera - Belica, selezionatasi nel corso dei secoli nel territorio del comune di San Dorligo della Valle - Dolina.

Il suo nome deriva probabilmente dal fatto che il cambiamento di colore del frutto (invaiatura) è tardivo e progressivo, e quasi mai completo neppure a maturazione avanzata.

Vive bene sulle colline marnoso - arenacee che circondano il Golfo di Trieste, ma anche sui terreni calcarei meglio esposti dell'altipiano carsico.

Le principali caratteristiche agronomiche di tale varietà autoctona sono un'elevata resistenza al freddo, una buona vigoria della pianta e la maturazione tardiva, dal 15 novembre in poi. La produzione di olio è elevata, e le rese sono generalmente superiori al 20%.

L'olio di bianchera presenta alcuni aspetti caratteristici e molto importanti: un'alta percentuale di acido oleico ed un elevato contenuto in polifenoli (antiossidanti), oltre ad un'acidità estremamente bassa. Da un punto di vista organolettico, all'olfatto l'olio risulta fruttato intenso, mentre al gusto presenta una nota caratteristica di amaro e di piccante.

Un'altra varietà locale, la Carbona - Cernica, diffusa sporadicamente sul territorio sopratutto nel comune di Muggia, aspetta ancora di essere studiata e valorizzata.

Accanto a queste due principali varietà autoctone che coprono ben oltre il 60% del patrimonio olivicolo, sono diffusi Leccino, Pendolino, Maurino, Frantoio e Leccio del Corno: tali varietà ben conosciute e presenti in tutta Italia sono state inserite negli impianti per completare le epoche di maturazione e di raccolta, incrementando in tal modo la produzione dell'areale triestino.

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