2 years ago

Olio DOP in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna non è per definizione regione olivicola; tuttavia in certe aree riparate e miti l’olivo è in grado di vegetare molto bene, specialmente se la naturo ha potuto selezionare in questi luoghi delle varietà capaci di conviverci. Così accade nella valle dove nasce l’olio Brisighella, netl’Appennino Tosco-romagnolo, protetto dai venti freddi del nord grazie o un anfiteatro di montagne che ne mantengono il clima temperato.

BRISIGHELLA

Un panorama varietale originale e un mi­croclima e suoli adatti stanno alla base dell’olivicoltura della valle del Lamone, al centro della quale sorge il borgo medievale di Brisighella che dà il nome a questa DOP

La zona di produzione dell’olio extra­vergine di oliva DOP Brisighella coinci­de con un piccolo areale di 5 chilometri di raggio nell’Appennino Tosco-roma­gnolo occupato in gran parte dalla valle del Lamone, il fiume che divide in due questa piccola ma fortemente caratte­rizzata area ricca di vigne, castagneti e oliveti. Nel punto quasi perfettamente centrale di questo ristretto territorio si trova il borgo medievale di Brisighella, in provincia di Ravenna, ma a soli 18 chilometri vi è già la provincia di Firen­ze. Oltre al bel bongo da cui l’olio prende il nome, la zona di produzione ingloba anche i territori circostanti che sono parte dei comuni di Faenza, Casola Val­senio e Rio Terme, sempre in provincia di Ravenna, e Modigliana, che invece è in provincia di Forlì-Cesena.

NOSTRANA DI BRISIGHELLA E COMPAGNE

L’olio DOP Brisighella deriva dall’au­toctona varietà di olivo Nostrana di Bri­sighella, che deve essere presente per almeno il 90%. Oggi la Nostrana rappre­senta circa l’80% dell’olivicoltura locale; della restante percentuale fanno parte altre tre cultivar pure autoctone, Ghiac­ciola, Colombina e Orfana, che, come la Nostrana, erano state abbandonate. Poi negli anni Ottanta sono state recuperate, poiché hanno mostrato di essersi meglio adattate a queste condizioni ambientali.

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